Villa M|M, le due case gemelle viste dalla strada

Villa M|M

Due case gemelle,
un’unica radice, due vite diverse.

IL PROGETTO
VILLA M|M

Da fuori sembrano la stessa casa.
Dentro, non lo sono affatto.

Villa M|M nasce in realtà come un progetto doppio. Due case affiancate e specchiate, pensate fin dall'inizio per due nuclei della stessa famiglia. L’idea iniziale era semplice: dare ai due edifici una radice comune, senza pretendere che le persone che li avrebbero abitati dovessero vivere nello stesso modo.

Per questo le case condividono l’immagine esterna, mentre all’interno prendono strade diverse. Distribuzione, arredamento e modo di usare gli spazi rispondono a due vite autonome.

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Una somiglianza che non cerca di nascondersi.

Le due case sono volutamente gemelle. Stessa composizione, stessi materiali, stessi rapporti tra pieni e vuoti. Anche gli ingressi e le sistemazioni verso la strada costruiscono un fronte unitario.

Non ci interessava differenziarle artificialmente per dimostrare che erano due progetti distinti. La loro relazione era il punto di partenza e poteva essere mostrata con naturalezza.

Una delle due case di Villa M|M vista dal giardino, con balcone al primo piano e patio in pietra
Una delle due abitazioni. Il linguaggio esterno è condiviso.
Facciata laterale di una delle due case, con portico d'ingresso e passo carraio in pietra
Una tipologia familiare reinterpretata senza trasformarla in una citazione.
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La villetta di città, riletta oggi.

Il terreno si trova in una zona residenziale della pianura reggiana ed era rimasto libero dagli anni Novanta. Il piano originario della lottizzazione immaginava qui quella tipologia di villetta borghese che ha costruito una parte importante dei quartieri residenziali delle nostre città.

Non volevamo negare quel carattere, ma nemmeno ripeterlo in modo letterale. Abbiamo mantenuto l’idea della casa con il suo giardino, il tetto a falde, gli sporti e una presenza domestica riconoscibile, rileggendola con proporzioni, dettagli e materiali contemporanei.

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Specchiate non significa uguali.

La simmetria appartiene soprattutto all’esterno. Una volta attraversata la soglia, ciascuna casa comincia a seguire chi la abita. Le distribuzioni non coincidono necessariamente, così come non coincidono gli arredi e il modo in cui gli spazi vengono vissuti.

È un aspetto che ci interessa molto: l’architettura può dare una struttura comune senza imporre una vita comune. Due case possono avere la stessa faccia e raccontare, all’interno, storie completamente diverse.

Terrazza al primo piano con vista sulla facciata specchiata della casa gemella, separata da una siepe alta
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La somiglianza non è il contrario dell’identità.

In questo progetto le due cose convivono. Da fuori si legge immediatamente l’appartenenza a un unico disegno. Da dentro emerge invece ciò che cambia: le abitudini, gli oggetti, le scelte quotidiane e, con il tempo, le vite delle persone.

Forse è proprio questa la parte più interessante di Villa M|M. Non aver cercato due architetture diverse per due famiglie diverse, ma aver lasciato che la differenza nascesse dove conta davvero: nel modo di abitare.

Ogni progetto nasce da condizioni diverse.
Guarda tutte le case e le loro storie.

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