
Villa D|P
Una casa che sceglie
di guardare altrove.
Una scelta condivisa.
Ci sono progetti nei quali la sintonia con chi abiterà la casa permette di spingersi un po’ più in là.
D|P è uno di questi.
Nel progetto di questa casa c’è un po’ di noi ed un po’ di loro.
Ci sono gli spazi che abbiamo immaginato e le cose che, nel tempo, hanno scelto per abitarli.


Sei lotti. Quattro case già costruite.
La soluzione più semplice sarebbe stata allinearsi alle altre abitazioni.
Abbiamo scelto di non farlo.
La casa è stata ruotata di 45 gradi. Non per distinguerla, ma per spostarne lo sguardo: dalla zona giorno, oltre la strada, verso le colline.
La rotazione evita che le grandi aperture della zona giorno si rivolgano verso la casa vicina e porta lo sguardo sul paesaggio.
La pendenza consente accessi differenti alle diverse quote: pedonale a monte, carrabile verso il livello seminterrato.
Chi arriva vede la casa di tre quarti. Il profilo cambia mentre ci si muove e la profondità diventa parte dell’esperienza.



Poi lo spazio si apre.
L’ingresso è raccolto, volutamente basso.
Da lì si entra nella zona giorno e la casa cambia improvvisamente scala.
Il soggiorno sale per due piani, la grande finestra porta dentro il paesaggio e il soppalco mette in relazione i due livelli.
Salendo, la stessa stanza viene vista nuovamente dall’alto.

“Un po’ di noi, un po’ di loro.”Non credo che questa casa sarebbe stata la stessa senza la particolare sintonia nata con chi ci ha chiesto di progettarla. Ci sono le nostre scelte e le loro, gli spazi che abbiamo pensato e il modo in cui hanno deciso di viverli. Forse anche per questo una casa che sceglie di guardare altrove assomiglia così bene a chi la abita.
Se questo modo di progettare vi appartiene, parliamone.
FISSIAMO UNA CONVERSAZIONE